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giovanni cerutti

OMEGNA – 16-11-2021 --Verrà assegnato lunedì 22 novembre il premio letterario della “Della Resistenza” – Città di Omegna”, il più importante premio letterario italiano dedicato alla lotta di Liberazione. Quest’anno a esserne insignito sarà lo scrittore David Grossman, rappresentante tra i più significativi della letteratura israeliana, per Sparare a una colomba (Mondadori), che contiene “un’appassionata e lucida difesa dei valori della libertà e dell’individualità” insieme a “una strenua opposizione a disfattismo e disimpegno”. Grossman, che ha conquistato i lettori di tutto il mondo con le sue opere, lunedì 22 novembre sarà presente al Teatro Sociale di Omegna, alle ore 20,30, dove dialogherà sul ruolo degli scrittori e sul senso della letteratura come impegno civile insieme ad Alba Andreini, presidente della giuria del premio, composta da Michele Beltrami, Giovanni Cerutti, Giuseppe Lupo, Oreste Pivetta, e Bruno Quaranta. Le celebrazioni organizzate dall’amministrazione comunale in occasione della trentanovesima edizione del premio cittadino sono proseguite martedì 23 novembre, presso l’auditorium Teresio Piazza del Forum, dove è avvenuta la consegna del Premio Omegna Giovani ad Alberto Toscano per Gino Bartali, una bici contro il fascismo (Baldini+Castoldi). Per l’occasione il giornalista, saggista e politologo originario di Novara si è confrontato con il giornalista sportivo, scrittore e personaggio televisivo Gianpaolo Ormezzano, sulla figura di Gino Bartali, un personaggio significativo sia sul lato umano che in ambito sportivo, del quale nel libro premiato dagli studenti degli Istituti di Istruzione Superiore cittadini si analizza ogni aspetto del suo essere: uomo, sportivo, credente e antifascista. Secondo Sara Rubinelli, Assessore alla cultura e all’istruzione, «Anche quest’anno Omegna torna a celebrare con uno dei suoi premi più importanti i valori della resistenza e della comprensione degli altri contro le contrapposizioni e i conflitti utilizzando la letteratura co me mezzo salvifico e di confronto. È un grande onore avere come ospite una figura di spessore internazionale quale David Grossman. Oltre a ringraziare per il suo lavoro la giuria che lo ha nominato vincitore mi rallegro per l’impegno profuso dagli studenti dei nostri istituti scolastici che, quest’anno, con il libro di Alberto Toscano su Gino Bartali, premiano nella loro giuria la figura di un uomo retto, pronto a sfidare il potere ingiusto della sua epoca»

 

 

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