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cireggio

OMEGNA –30-08-2021 -- L’assessore comunale ai servizi sociali e alle politiche dell’assistenza, Sabrina Proserpio ha presentato la proposta dell’amministrazione comunale per sostenere economicamente 13 famiglie in lista di attesa per il servizio di asilo nido a Cireggio. All’incontro erano presenti anche Ilaria Tonelli e Anna Esposito, due delle mamme con cui l’amministrazione ha cercato e trovato un proficuo incontro. «La soluzione che abbiamo individuato – ha spiegato l’assessore Proserpio – è quella di dare un contributo alle famiglie che avevano i bambini iscritti nella lista entro il 15 di agosto. Attualmente stiamo parlando di circa 13 famiglie. Il contributo va ad integrare la retta che la famiglia paga già al nido e va a compensare il costo che ogni bambino ha per la struttura del comune. Quindi parliamo di una cifra che si aggira tra i 400 ai 500 euro a seconda dell’ISEE. Noi andiamo a integrarla – ha proseguito Proserpio - affinchè le famiglie possano provvedere a dotarsi di una babysitter in maniera autonoma. Le altre soluzioni possibili sono quelle di attivare un micronido familiare, e questa è una proposta molto interessante arrivata da una delle mamme del nido; ci sono dei finanziamenti a livello regionale e si tratta di un progetto che ci piace particolarmente perchè è più vicino alle esigenze dei bambini. Le seconda opzione è quella in cui il sindaco Paolo Marchioni ha già dato mandato all’ufficio tecnico affinchè si provveda ad un progetto per l’ampliamento dell’asilo nido e a un miglioramento dell’intera struttura. Infine, la terza soluzione – ha concluso Proserpio – è quella di aver chiesto ai due asili nido presenti sul territorio e due materne di ampliare prevedendo la possibilità di avere bambini che vanno anche dai tre mesi ai due anni. Insomma, stiamo percorrendo strade diverse per andare incontro alle esigenze dei bambini». «Con il supporto e l’aiuto del Comune di Omegna stiamo valutando la possibilità di aprire un nido di famiglia – ha evidenziato Ilaria Tonelli - quindi una struttura nido dai 3 ai 36 mesi all’interno di una normalissima casa vissuta dalla mia famiglia, dove vogliamo accogliere cinque bambini più il mio secondo bimbo e venire a sopperire alla mancanza di un posto nido sul territorio del Comune di Omegna. Ci stiamo insomma muovendo nella direzione giusta per poter garantire alle famiglie una realtà dove si trova un’assistenza su misura del proprio bimbo e dove si può tener conto degli orari, dello stato di apprendimento motorio nonchè di quello che è lo svezzamento che si sta già intraprendendo in famiglia. Speriamo di aver presto buone notizie». «Sono la mamma di Ivan – ha sottolineato Anna Esposito - che ha 7 mesi, e questa soluzione che ha trovato il comune per aiutarci economicamente per trovare una persona competente che ci possa accudire il bambino ci va molto bene. Intanto siamo anche in contatto con l’altra mamma per la sua soluzione del micronido familiare: lasceremmo il bambino nelle mani di una persona molto esperta e facendo i turni sul lavoro la soluzione proposta risponde bene alle nostre esigenze».

 

 

 

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