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BORGOMANERO - 01.11.2015 - Vernacolo protagonista

a Borgomanero. L'Unione nazionale Pro loco d'Italia per festeggiare i trent'anni di attività e la prima candelina della “Casa del dialetto” situata a Borgomanero nella sede della Società operaia, ha dato vita a uno spettacolo alla sala “Carlo Giustina”. Si sono esibiti la compagnia dialettale di Boca, che ha presentato le piece “Pinocchio” e “La bella addormentata nel bosco”; il gruppo “Argentovivo” di Cavaglio che ha portato in scena una parodia del famoso “Sarchiapone” di Walter Chiari e Carlo Campanini; e il duo Sergio Poletti-Alessandro Barcellini che ha riproposto la “Na ruza tra mataj” scritta dall'avvocato Gianni Colombo negli anni Trenta del secolo scorso. Sono poi saliti alla ribalta i poeti locali: dai borgomaneresi Piero Velati, Damiana Boriolo e Tiziano Godio (la popolare Sciora Togna della festa dell'uva) a quelli di Ghemme che si sono cimentati con la “Salta cavallina”. E così via tra la filastrocca di Maggiora e la “macchina della biada” di Borgo Ticino. In questo contesto s' è inserito anche “il Pirin” di Oleggio. La serata è stata aperta dal presidente provinciale Unpli Massimo Zanetta; sono seguiti gli interventi di Gigi Mercalli della “Cunsurtarija del tapulon”, di Gianni Fioramonti e Massimo Minazzoli, rispettivamente presidente della Soms e della Pro loco, e della consigliere provinciale Laura Noro.

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