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BORGOMANERO – 20.03.2015 – Lo cercavano in mezza Italia, anche a Borgomanero (dove è nato e cresciuto) e nel Novarese. La latitanza di Marco Quarta è finita ieri sera a Rovigo, a 200 chilometri di distanza da Zivignano di Pergine, in Valsugana, dove il 12 marzo ha assassinato a coltellate l‘ex  moglie di fronte ai figli.

I carabinieri l’hanno fermato all’uscita da un centro commerciale dove aveva acquistato generi alimentar e che s’apprestava a lasciare con la sua auto, una Skoda.

Quarant’anni, agente immobiliare che viveva un rapporto molto turbolento (anche con risvolti penali) con la moglie Carmela Morlino, da cui s’era separato dopo aver avuto due figli – oggi di 3 e 6 anni –  al culmine di un litigio l’ha ferita a morte con un coltello, dandosi poi alla fuga.

Da una settimana era ricercato ovunque, sia con strumenti informatici (cellule telefoniche, telecamere, monitoraggio di conti correnti e bancomat), sia con pattugliamenti e posti di blocco.

Quarta ha vissuto a Borgomanero fino ai 14 anni, poi ha lasciato il Novarese per trasferirsi altrove e successivamente, per ragioni di studio, in Trentino Alto Adige. Lì ha conosciuto la moglie, che era originaria della Puglia. 

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