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tonati mauro
BORGOMANERO – 13.09.2015 – Ha girato il mondo e conosceva bene

anche quelle montagne, che però l’hanno tradito. Mauro Tonati non era un novellino, né un inesperto. Eppure è scivolato sul sentiero e ha perso la vita. Il cinquantaseienne escursionista recuperato stamane in Val Grande, nelle vicinanze di Ponte Velina, è un esperto di trekking. Come fotoreporter e giornalista – collabora con riviste e siti specializzati – ha realizzato reportage dall’isola di Baffin, tra il Canada e la Groenlandia, in un tour che compì per primo al mondo nel 1995. Ma anche in Borneo, lungo il Nilo, a Massaua, Dakar e Bangkog. Tra le nostre valli amava la Formazza e la Val Grande, dove ha trovato la morte.

Tonati era una persona particolarmente attiva e impegnata. Divorziato, padre di un figlio già adulto, era professore di educazione fisica precario che l’anno scorso aveva insegnato all’istituto “Ravizza”. I suoi luoghi non erano però le palestre, ma gli spazi aperti. In Val Grande aveva scelto un percorso impegnativo eppure alla sua portata e che aveva già percorso altre volte. La via per Corte Buè che passa da Rovegro e dalla sponda orografica destra del San Bernardino è la meno agevole rispetto a quella con parte a Ompio. Il sentiero, che si snoda a strapiombo sul fiume e in alcuni punti per procedere è necessario reggersi a catene o attraversare ponti tibetani, è stato chiuso a lungo. Poi il Gruppo escursionisti Val Grande l’ha rimesso a posto e il sindaco di San Bernardino Verbano ha revocato l’ordinanza. Resta, comunque, impervio e le insidie sono dietro l’angolo.  

Mauro Tonati il professore fotoreporter “tradito” dalla natura selvaggia

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