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OMEGNA – 20.03.2015 – Migliorare la quantità e la qualità della raccolta differenziata. L’obiettivo, condiviso con ConSerVco, sta a cuore dell’Amministrazione comunale di Omegna che da qualche anno a questa parte deve fare i conti con il calo della percentuale di differenziata, scesa nel 2014 al 61% (64% la media provinciale).

La giunta Mellano ha in mente un piano di informazione e sensibilizzazione per diffondere la cultura del riciclo dei rifiuti, a iniziare dalle utenze più “grandi”: quelle non domestiche.

L’assessore alle Attività produttive, Maurizio Frisone, ha fissato per lunedì 23 (ore 9) nell’ex sala consiliare di via De Angeli un incontro pubblico con operatori commerciali, esercenti e artigiani del quartiere Omegna centro nel quale si cercheranno di fissare quelle buone pratiche con le quali far risalire la quota di differenziata, sia in termini di quantità, sia di qualità.

Uno dei problemi del capoluogo del Cusio – ma in generale di tutti i comuni del Vco – è l’alta impurità degli scarti in plastica, che costringe ConSerVco a incenerire anziché rivendere il materiale recuperato, con un conseguente aggravio di costi diretti e indiretti (sulla tariffa).

Nel “rifiutario”, il manuale di ConSerVco per la differenziata, si spiega che nel sacco della plastica vanno “bottiglie e vasetti per alimenti, flaconi per prodotti igienici, film d’imballaggio, vaschette e imballi di polistirolo”, cioè solo e esclusivamente gli imballaggi e mai altri scarti come giocattoli, stoviglie e posate usa e getta, tubi da giardino, cavi elettrici, attrezzi da cucina ecc…

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