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frate miasino

MIASINO - 16-10-2020 --  "E' venuto a trovarci

lo scorso 8 ottobre a Miasino fratel Costantino da Capriati al Volturno dove ha fondato il museo dedicato a San Rocco gestita dall' associazione Amici di San Rocco.  Venuto da noi per far visita alla nostra bellissima "cattedrale" dedicata appunto al Santo Patrono e per instaurare una connessione/collaborazione con il museo di cui è fondatore e promotore , ed un cammino spirituale con la grande famiglia degli amici di San Rocco .  Persona di grande devozione al Santo e che con grande energia e caparbietà organizza e diffonde il culto di San Rocco per l'Italia". Così Giorgio Cadei, sindaco di Miasino, descrive l’incontro avuto agli inizi di questo mese con fratel Costantino.

Una visita, la sua, che fa parte di un progetto di ampio respiro che riguarda proprio la figura di San Rocco (nato Montpellier tra il 1345 e il 1350 e morto a Voghera, tra il 1376 e il 1379 in una notte tra il 15 e il 16 agosto).
Fratel Costantino è la voce di San Rocco, una voce che vuole scuotere le comunità e farle agire per aiutare il prossimo mostrando la carità sulle orme di San Rocco, grande esempio di solidarietà e di carità.
Recentemente fratel Costantino  ha visitato le comunità di Dervio, Colico, Perledo, Dorio, Gattinara, Miasino e tante altre in Lombardia e Piemonte e ha proposto loro un itinerario spirituale per far conoscere in maniera degna ed evangelica la figura del Santo e un concorso di pittura dedicato alla vita del Pellegrino di Montpellier.
E’ forte e sincera  la presenza e la devozione nei confronti di questo Santo in Europa e in parecchie zone d’Italia e fratel Costantino -fondatore dell’Associazione Europea Amici di San Rocco- ha visitato alcune di queste realtà del  nord Italia con l’auspicio far di nascere progetti spirituali, culturali e sociali nel nome di San Rocco.


“San Rocco è  uno dei Santi più venerati al mondo - dice fratel Costantino- basti pensare che solo in Italia vi sono oltre 3000 chiese a lui dedicate ed è Patrono e Compatrono in 4500 comuni, su 7903 esistenti. Il suo esempio spinga anche noi, suoi amici e devoti, a riscoprire l'identità cristiana, a sanare come San Rocco  le tante ferite e infermità di un'umanità piagata nello spirito e nella fede” e lancia un messaggio finale che crediamo essere molto attuale: “Fratelli, vogliamo e dobbiamo aiutarci, per non guardare cinici e impassibili l’umanità e il mondo che ci circonda. Scacciamo le nostre paure e facciamoci sentire!”

r.a.

 

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