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PETTENASCO -22-05-2020 --  “Siamo una delle poche,

pochissime realtà rimaste in Italia a produrre parti meccaniche di macinapepe, sale e caffè…”


E’ così che Carolina Bisetti e Davide Sappa iniziano a parlare di I.M.A., storica azienda di Pettenasco che unendo tradizione e innovazione trasferisce lo scorrere del tempo su oggetti che, per utilità e bellezza, di tempo non ne hanno.
Quella che oggi è IMA, un tempo è stata la ditta Bisetti sbocciata a Pettenasco per volontà di  Leandro Bisetti che, nato nel 1926 proprio a Pettenasco, nel 1949 apre la sua attività nel paese cusiano.
Il lavoro di Leandro è stato manualità, ingegno e creatività, caratteristiche di una  passione che gli ha permesso anno dopo anno di specializzarsi sempre più nella lavorazione di particolari in ferro, ottone e acciaio, campo nel quale ha acquistato esperienza e riconoscimenti di affidabilità.


Dopo la morte di Leandro avvenuta nel 1987, la figlia Carolina, nel frattempo sposata con Giuseppe -uomo dall'inventiva e dalle spiccate capacità-,  modifica la ragione sociale in "Bisetti Leandro di Carolina Bisetti sas" e questa realtà  agli inizi degli anni ‘90 comincia a produrre linee personalizzate di macinapepe, sale e caffè sulle base delle specifiche richieste dei clienti.
Nel 1994 la ditta subisce un altro cambio di ragione sociale trasformandosi  in I.M.A. (Industria Macine Acciaio) e oggi i titolari con un pizzico di sano orgoglio dichiarano che: “I.M.A. è rimasta una delle poche aziende italiane di produzione di parti meccaniche per macine e si propone sul mercato con articoli che rappresentano il meglio della tradizione italiana”.


Il legno usato è quello della Valle Strona e proprio da questa meravigliosa materia prima che è nobiltà e resistenza, nascono i prodotti I.M.A.: creazioni che profumano di una memoria artigiana che si è tramandata di generazione in generazione e che ancora oggi continua a raccontare un territorio incantevole.  La ditta vende i suoi prodotti principalmente sul mercato italiano anche se -dicono dalla proprietà-  non mancano clienti in Svizzera, in Francia e a Cipro.


E’ innegabile che questo è un periodo difficile: “ La crisi attuale ci spaventa e ci preoccupa, è tutto in forse e ogni giorno siamo qui per cercare di farcela; al momento possiamo dire di essere coperti per tutto il mese di giugno -dicono Carolina Bisetti e Davide Sappa- è strano dirlo e ancora di più viverlo ma in questa situazione surreale noi possiamo considerarci fortunati perché rispetto a tante realtà che non riescono a vedere il domani, noi qualche commessa ce l’abbiamo… ma poi...? Finito quello che stiamo facendo? Torneranno i clienti a chiederci i nostri prodotti? Tornerà, fra gli altri, il nostro cliente svizzero che da solo ogni anno vende nei suoi mercatini circa 2.000 dei nostri macinini ?”


r.a.

 

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