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toma piemontese
MIASINO - 24.08.2015 - Si parla anche della toma piemontese

dell'azienda agricola “Giulio Fortis” di Miasino nel libro “La bisaccia del pellegrino. Camminare di gusto lungo la via Francigena”. Questa specialità viene indicata come una di quelle che non possono mancare nello zaino dei fedeli che affrontano a piedi l'itinerario da Aosta a Roma.

Come ha fatto nel 2014 un gruppo di giornalisti la cui esperienza è raccontata nel volume edito da Marsilio e dall'associazione “Civita”. Le “eccellenze” gastronomiche incontrate sono state inserite in questa pubblicazione (con testi in italiano e in inglese) che propone anche delle riflessioni sulla cultura del cibo e sul concetto di biodiversità. Un vero e proprio viaggio tra i sapori storici di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Liguria e Lazio. "Una vetrina importante per il territorio che, nell’anno di Expo e del Giubileo, ha trovato un'altra occasione per farsi apprezzare con l’obiettivo di estendere la conoscenza dei turisti-pellegrini anche a riso, gorgonzola e miele", commenta Gian Carlo Ramella, direttore di Coldiretti Novara-Vco. La toma, le cui origini risalgono all'epoca romana, viene prodotta solo con latte vaccino e si presenta in due diverse tipologie: grasso, con latte intero a pasta morbida, colore paglierino, sapore dolce e odore delicato; e semigrasso, con latte parzialmente scremato a pasta semidura, colore bianco, e sapore e odore intenso.

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