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don andrea beltrami

OMEGNA - 05-01-2020 - Il calendario 2020 delle parrocchie di Crusinallo, Germagno e Omegna è dedicato alla figura straordinaria del Venerabile don Andrea Beltrami di cui quest’anno ricorre il 150° anniversario della nascita, il prossimo 24 giugno.
Un calendario comunitario che come un album di famiglia fa scorrere foto, parole e ricordi di questo testimone del vangelo, un esempio di vita anche per gli uomini e le donne del XXI° secolo.
Dalle pagine di questo calendario si guardano le foto delle statue dedicate alla Madonna ed ospitate nelle chiese e cappelle del territorio parrocchiale mentre leggendo i pensieri tratti dagli scritti di don Andrea si meditano i maggiori temi della vita comunitaria.

IL VENERABILE DON ANDREA BELTRAMI
Andrea Beltrami nasce ad Omegna il 24 giugno 1870, ricevette in famiglia un'educazione profondamente cristiana, che fu poi sviluppata nel collegio salesiano di Lanzo, dove entrò nell'ottobre del 1883, e qui maturò la sua vocazione e nel 1886 ricevette l'abito religioso da don Bosco.
Nei due anni che trascorse a Torino-Valsalice conobbe ed entrò in sintonia spirituale con il principe polacco Augusto Czartoryski, oggi beato, che da poco era entrato nella congregazione salesiana. Don Beltrami venne chiamato ad assistere don Augusto, essendo questi malato di tubercolosi. Anche don Beltrami si ammalerà della stessa malattia, allora molto diffusa, vivendo la sua sofferenza con letizia interiore. Ordinato sacerdote da monsignor Cagliero, si diede tutto alla contemplazione e all'apostolato della penna.
D'una volontà a tutta prova, con un desiderio veementissimo della santità, consumò la sua esistenza nel dolore e nel lavoro incessante.
"Né guarire né morire, ma vivere per soffrire", fu il suo motto. Esattissimo nell'osservanza della Regola, ebbe un'apertura filiale con i superiori e un amore ardentissimo a don Bosco e alla congregazione.
Scrisse alcuni opuscoli ascetici, ma soprattutto si dedicò all'agiografia scrivendo varie biografie di santi e alcuni volumi di letture amene ed educative.
Morì il 30 dicembre 1897 a 27 anni.
La sua salma riposa in sant’Ambrogio ad Omegna ed è stato dichiarato Venerabile il 15 dicembre 1966.

 

 

 

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