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omegna cronicita

OMEGNA -21-11-2019 -  Le malattie croniche rappresentano una vera sfida per la sanità del futuro. La domanda di servizi sanitari da parte di persone con patologie croniche negli ultimi anni è diventata sempre più alta. Si stima, infatti, che il quaranta per cento dei piemontesi con più di sessantacinque anni sia affetto da almeno una malattia cronica grave e che a livello mondiale circa il settanta per cento delle risorse sanitarie sia impiegato per la gestione delle malattie croniche.

Nella mattinata di mercoledì 20 novembre, nella cornice dell’aula multimediale dell’ASL è stato presentato il piano locale cronicità dell’ASL VCO, con un approccio necessariamente multidisciplinare e multiprofessionale, che si fonda su un complesso di attività integrate e coordinate di diverse figure professionali. Come ha evidenziato Angelo Penna, direttore generale dell’Asl, “Si calcola che i malati cronici siano circa il quaranta per cento della popolazione a livello nazionale e nel VCO si parla di circa cinquantamila soggetti. Cittadini che sono affetti da una o spesso anche da più malattie croniche, collegate anche con l’età”.

“Si pensi ad esempio al diabete, alla malattie di cuore croniche, alle patologie polmonari e bronchiali ma anche alle malattie renali croniche. Gli stessi tumori sono ormai delle patologie croniche, perché le persone vengono curate e operate, però poi devono essere sotto controllo per tutta la vita. Per cui tanti cittadini bisognosi di controlli, che deve fare in primis il medico famiglia, il perno su cui si concentra questo piano cronicità; ma anche gli infermieri che lavorano a domicilio e quelli presenti nelle case della salute, in un contorno di servizi e di specialisti ospedalieri necessari per gestire al meglio queste patologie ed evitare che si aggravino”. “La sanità territoriale erogata dall’azienda in questi anni è una sanità di qualità. Tant’è vero che la Regione Piemonte ha riconosciuto questa azienda come capofila proprio per il piano cronicità. Le persone con patologie croniche hanno bisogno di cure sul territorio: per questo nel corso del 2018 abbiamo aperto quattro case della salute, che sono presidi territoriali vicini ai cittadini. La programmazione regionale della nuova giunta ci invita a fare di più e sicuramente proseguiremo su questa strada”.

Poi il dottor Bartolomeo Ficili, direttore del distretto del VCO, ha illustrato con l’ausilio di slide il piano cronicità: “Esso prevede che vengano inizialmente prese in considerazione tre malattie croniche: la broncopatia cronico ostruttiva, lo scompenso cardiaco e la malattia renale cronica. In questo ambito abbiamo iniziato con i pazienti affetti da insufficienza respiratoria, attraverso un accordo con i medici di medicina generale, che selezionano dalle proprie schede chi sono questi pazienti, cominciano a stabilire il livello di gravità della loro patologia per avviare poi i percorsi specifici. Prevediamo di definire un percorso analogo anche per lo scompenso cardiaco. Con la malattia renale cronica abbiamo già in atto un percorso tra lo specialista nefrologo e i medici di medicina generale, che è di qualche anno. Il nostro impegno è quello di rivederlo e di aggiornarlo secondo le nuove linee guida che sono sempre in evoluzione e applicarlo secondo il nuovo percorso”.

 

 

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