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walser campello monti

CAMPELLO MONTI - 28-07-2019 - Si è svolta sabato, 27 luglio, presso la chiesa di San Giovanni Battista a Campello Monti, la ventisettesima edizione della giornata di studio “Campello e i Walser” organizzata dal gruppo Walser di Campello, presieduto da Rolando Balestroni, con il patrocinio della provincia del Verbano Cusio Ossola, l’ente di Gestione delle aree protette della Valle Sesia, l’Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone ed il comitato unitario delle isole linguistiche storiche germaniche in Italia. Il convegno ha visto la partecipazione di diverse autorità tra cui il presidente della Provincia, Arturo Lincio ed il sindaco di Omegna, Paolo Marchioni. Rosella Reali, prima relatrice dell’incontro, ha narrato le vicende che hanno segnato il borgo Walser di Agaro. Un paese ricostruito per 5 volte, che si raggiungeva solo dopo 6 ore di cammino. Gli abitanti erano abili cacciatori, sapevano realizzare dell’ottimo formaggio e sapevano coltivare le terre di montagna. Un paese che finì letteralmente sommerso dall’acqua, con la costruzione di una diga per l’energia elettrica, come sacrificio per il progresso come vuole la missiva del 1938 che venne recapitata all’allora sindaco del borgo, Giulio Tonzi. Il secondo relatore della giornata è stato Roberto Fantoni, membro della commissione scientifica del CAI di Varallo Sesia, che ha ripercorso la famosa assemblea CAI del 3-4 agosto 1907 svoltasi a Campello monti, presso villa “Alice”, grazie alla tenacia di Francesco Gulianetti. Ultimi due relatori della mattinata sono stati Paolo Cosa Lenz, presidente delle aree protette dell’Ossola, con un intervento sull’alpinismo risorgimentale ripercorrendo la nascita delle quattro sezioni del CAI sotto il monte Rosa: Varallo Sesia, Biella, Verbano-Intra e Domodossola, mentre Giuseppe Bergamaschi ha raccontato le quattro fornaci di calce presenti nel territorio di Campello monti. Quest’anno la giornata di studi è continuata alle ore 21, sempre nella chiesa del borgo, con la relazione di Massimo Mattioli, comandante del Corpo Forestale dello Stato, e della guardiaparco Tito Princisvalle  sul tema “il ritorno del lupo nel VCO”, patrocinato dal Parco Nazionale Val Grande.

 

 

 

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