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tagliare siepe

OMEGNA -05-07-2019 - Con l’intento

di arginare il fenomeno dell’erba incolta in numerose aree e spazi di proprietà privata anche in pieno centro urbano, così come di siepi e rami che si protendono oltre il ciglio stradale, l’Amministrazione Comunale di Omegna ha emesso una precisa ordinanza (n.201).
Rivolta in primis ai proprietari delle rivette di via Rosselli, le cui siepi poste in prossimità della passeggiata lungo lago impediscono, a chi transita, di godere della vista lago, l’ordinanza prevede precisi interventi da effettuare a cadenza regolare per preservare la salute e il benessere pubblico, oltre che l’ordine e il decoro cittadino.
E’ importante salvaguardare e valorizzare il patrimonio vegetale in quanto componente fondamentale del paesaggio urbano con valenza positiva per l’ambiente e per le funzioni sociali, culturali, ricreative, turistiche ed estetiche ad esso collegato ma il verde che  tanto è bello e tanto fa bene va curato e gestito con impegno e coscienza.
Tutti i proprietari e/o conduttori di terreni o aree verdi incolti, così come gli amministratori degli stabili con annesse aree pertinenziali destinate a parco, giardino oppure orto, nonché i proprietari delle rivette a lago sono quindi chiamati ad arginare la propagazione di vegetazione infestante verso la pubblica via, ciascuno per le rispettive competenze.
Tra gli interessati all’ordinanza ci sono anche i responsabili dei cantieri edili aperti alla data di entrata in vigore della stessa, e i proprietari di aree recanti depositi temporanei e/o permanenti all’aperto.
Come sottolineato da Mattia Corbetta, Assessore al Turismo con delega all’Ambiente: «Presumere che il Comune da solo possa farsi carico della manutenzione del verde anche privato perché limitrofo ad aree pubbliche non è pensabile. In una realtà comunale come la nostra, che si candida a un futuro sempre più turistico, tutti devono fare la propria parte per tenere ordinata la città ».
Polizia Municipale e Forze dell’Ordine vigileranno sull’osservanza dell’ordinanza, la cui violazione prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 150 euro, nonché la facoltà di rimuovere strutture, arredi, fioriere, vasi e quant’altro a spese dei trasgressori.

 

 

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