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commissariato omegna

OMEGNA - 10-04-2019 - Un'attività a tutto campo quella svolta dal Commissariato P.S di Omegna nell'anno trascorso. I risultati sono stati evidenziati in occasione della 167ma Festa della Polizia, celebrata a Verbania questa mattina. Spiccano, tra le altre, alcune attività. Eccole, in sintesi. Era maggio quando gli uomini del commissariato cusiano identificano due soggetti residenti a Crotone dediti alle truffe on line. Altri fatti analoghi saranno scoperti nei mesi successivi. A giugno, l'episodio di due controllori di VCO Trasporti minacciati e strattonati da un uomo al quale avevano chiesto il biglietto del bus, trova il pronto intervento dei poliziotti che fermano l'uomo e lo arrestano. Nello stesso mese, gli agenti guidati dal commissario capo Mauro Patera, rintracciano e arrestano nell'abitazione della ex moglie, dove s'intratteneva senza alcun diritto, un uomo che nelle ore precedenti aveva malmenato la donna, tanto che questa era stata costretta a recarsi al Dea di Verbania per le cure del caso. Un altro caso di maltrattamenti familiari viene rilevato in agosto quando gli agenti intervengono sul lungolago omegnese per fermare una donna che ha appena sferrato un pugno al volto alla sua bambina di 8 anni, tanto da romperle un dente. La donna si dimena, morde il braccio di un operatore, sputa e scalcia mentre i poliziotti tentano di immobilizzarla. Una volta in auto, lontana dal calmarsi la donna ha continuato a inveire pesantemente contro gli uomini in divisa. A novembre un ragazzo viene individuato e denunciato dopo alcuni accertamenti, i poliziotti riconoscono in lui l'autore del ferimento di una donna colpita a un braccio da un pallino da caccia mentre attraversava piazza Beltrami. Si scopre che il giovane dalla finestra della propria abitazione aveva preso a sparare in strada. A dicembre fa clamore la notizia di un dipendente di Alessi nel cui garage vengono trovati centinaia di "pezzi" pregiati della nota azienda di casalinghi. L'uomo è stato poi denunciato per furto e ricettazione, la merce sottratta all'azienda sequestrata.
Due incendi hanno caratterizzato il periodo delle festività a Omegna: il 22 dicembre brucia un presepe realizzato da volontari, i colpevoli individuati dalla Polizia sono 5 minorenni, poi introdotti grazie alla parrocchia ad un percorso rieducativo di volontariato. Nella notte di capodanno è invece la zattera posata nel lago ad andare a fuoco, questa volta i "colpevoli" sono i fuochi d'artificio.
Un altro episodio di violenza domestica viene rilevato lo scorso febbraio, quando un uomo, non accettando la separazione dalla moglie, la minaccia seguendola fino in auto e, dopo aver preso a calci la vettura, promette alla donna di ammazzarle i cani pur di vederla soffrire. E' stata invece la denuncia del genitore di un ragazzo bullizzato da un compagno di classe a portare gli agenti del commissariato omegnese a denunciare al tribunale dei minorenni di Torino il prepotente. Ancora minori protagonisti dell'atto vandalico che a febbraio ha visto distrutte le statuine di alcuni gnomi posizionati lungo il sentiero del Mastrolino. Identificati e denunciati a febbraio tre ragazzi ritenuti responsabili del danneggiamento, compiuto nel mese di gennaio. Questa volta i minori come vittime. Un'indagine dai contorni particolarmente delicati ha visto il deferimento di un uomo, residente a Reggio Calabria, che adescando giovanissime attraverso falsi profili su Instagram, estorceva loro immagini delle parti intime procurandosi inoltre materiale pornografico relativo a minorenni. Numerose le attività, infine, svolte per contrastare e prevenire lo spaccio e la diffusione delle sostanze stupefacenti. E' nell'ambito di uno dei tanti controlli mirati sul territorio, che gli agenti di Omegna, a fine gennaio, rintracciano uno studente (maggiorenne) rinvenendo sulla sua persona e, in seguito nel proprio domicilio, della marijuana e tutti gli strumenti per il suo confezionamento.                   
A.D.

 

 

 

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