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rondinelli alessandro

OMEGNA- 19-03-2019- Alessandro Rondinelli, capogruppo in Consiglio Comunale di Omegna del Pd, entra in merito alla questione Ospedale Unico dopo le dichiarazioni del primo cittadino omegnese, Paolo Marchioni, e lo fa senza mezze misure. "Dopo aver letto le dichiarazioni del Sindaco Marchioni rispetto al nuovo Ospedale ed alla possibilità che il progetto venga messo in discussione ipotizzando di spostarlo a Domodossola qualora la Lega dovesse vincere le elezioni Regionali, ritengo sia necessario ribadire una volta di più l'impegno che il Consiglio Comunale di Omegna all'unanimità gli ha dato e la raccomandazione che come Gruppo Consigliare di Omegna abbiamo presentato a Dicembre sul fatto che lui ha il dovere politico e morale di collaborare per la buona riuscita del progetto e non boicottarlo attraverso delle boutade strumentali che un politico navigato come lui utilizza con mestiere! Omegna come detto più volte ha una responsabilità doppia nel contribuire alla buona riuscita del progetto (visto le scelte difficili ma lungimiranti fatte in passato ed il ruolo super partes che si ritrova ad assumere tra Verbania e Domodossola), per questo motivo voglio rivolgere un appello a tutti i colleghi del Consiglio Comunale, affinché riportino alla ragione il Nostro Sindaco ed in particolare quei colleghi come il Dott. Capriata che più di ogni altro ha le conoscenze per far comprendere come questa sia l'ultima spiaggia per il VCO e per Omegna e che il progetto va sostenuto al di là del fatto che sia stato il PD a portarlo avanti con convinzione". Rondinelli è un fiume in piena: "Concludo facendo mie alcune riflessioni esternate dal "Comitato salute VCO": Quando la ricerca del consenso politico si basa su logiche che vanno contro gli interessi dei cittadini che si propongono di amministrare, questo è addirittura assurdo. Dissentire è nel diritto di tutti, ma farlo con una "boutade" mediatica, senza accompagnarla da concrete motivazioni che giustifichino questo cambiamento di opinione è incomprensibile; per questo ricordiamo su quali basi logiche si fonda la proposta di Ornavasso: Nel 2015 la proposta dell'Amministrazione regionale del Piemonte, che proponeva l'insediamento di un nuovo nosocomio nell'area del Comune di Ornavasso, raccolse la quasi totalità del consenso dei Sindaci del territorio, fornendo legittimità alla sua realizzazione. Se un rilievo si deve fare è quello di una eccessiva fiducia nei tempi ma questo, a nostro avviso, non inficia la validità dell'opera; anche se alcuni utilizzano questo ritardo per mettere assurdamente in discussione l'intero progetto. I due ospedali esistenti hanno caratteristiche strutturali inadeguate per essere considerati ospedali di livello "provinciale"; nessuno dei due assolve agli obblighi dei più recenti standard di ricovero. Ci vuole certamente una nuova struttura ubicata in posizione baricentrica; il buonsenso dice che l'ubicazione nell'alta Ossola taglierebbe fuori il Cusio ed il Verbano, incoraggiando la costosa mobilità passiva. L'acqua di solito va verso il mare, non verso i monti". 

 

 

 

 

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