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liceo gobetti

OMEGNA - 16-03-2019 - Deciso no all'intitolazione del piazzale davanti al liceo Gobetti al generale Armando Diaz. Ad opporsi è l'Anpi Omegna-Cusio che in un lungo comunicato spiega come in occasione di certi anniversari (in questo caso i 100 anni dalla fine della prima Guerra mondiale) l'intitolazione di luoghi pubblici richieda "riflessioni adeguate". Ripensare alla guerra '15-'18 significa, spiegano "ricordare che molte famiglie omegnesi hanno avuto i propri congiunti, assegnati soprattutto alle truppe alpine, scomparsi negli orrori della guerra. Oggi, in sintonia con il sentire della storiografia e più in generale dell'opinione pubblica, si è consapevoli del sacrificio a cui - per incapacità dei comandi - venne sottoposta un'intere generazione giovani soldati mori in quell'inutile strage, come la definì Benedetto XV nel 1917".
Perché non intitolare il piazzale alle vittime di quella guerra, affermano dall'associazione partigiana, citando ad esempio i "Caduti del Battaglione Intra" che morirono a centinaia combattendo sull'Isonzo, al monte Nero, al Mrzli.
No dunque all'intitolazione di un piazzale al generale "noto perché chiamato al comando nell'ultima fase della guerra" e che fu per un biennio ministro della Guerra nel primo governo Mussolini. Inoltre, affermano all'Anpi fa specie intitolare a Diaz il piazzale di fronte al liceo intitolato a Piero Gobetti "eminente figura dell'antifascismo italiano, deceduto a causa delle violenze fasciste subite; e tale spazio meriterebbe un'intitolazione assolutamente meno stridente di quella proposta. Per il rispetto e la memoria dei caduti omegnesi e dell'Italia in quella lontana guerra, intitolazioni come questa andrebbero affrontate e ripensate con dovuta oculatezza e sensibilità", conclude la nota. 

 

 

 

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