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fantasia in gioco

OMEGNA- 18-11-2018- Dal 24 novembre al 6 gennaio, presso la Sala Permanente del Forum Omegna sarà allestita “Fantasia nel gioco”, mostra di Giovanni Albertini patrocinata dal Comune di Omegna, che avrà come protagonisti circa 300 pezzi unici di giocattoli ideati, progettati e realizzati con materiali poveri e grande maestria.

Nata per gioco, per allietare i nipoti Pietro, Beatrice, Alessandro e Riccardo, quella che oggi è a tutti gli effetti una collezione capace di tradurre in oggetti la vivacissima fantasia di Giovanni Albertini trasferisce in mostra una potenza comunicativa unica, che porta con sé un messaggio profondo.

“Davanti all’incedere, apparentemente inarginabile, delle tecnologie che tanto attraggono i più piccoli facendo loro perdere molte delle capacità manuali e di socializzazione che, invece, sono un compendio unico per la crescita umana e intellettiva – spiega Albertini –, desideravo solleticare la fantasia di quanti non si arrendono dinanzi all’incapacità di comunicare, anche giocando, con i bambini”.

Un esempio virtuoso che prende vita in una collezione dove a fare mostra di sé non sono solo burattini, marionette, veri e propri teatrini allestiti, animali e personaggi dirompenti per unicità e fantasia, ma anche rappresentazioni di notevole sapienza compositiva e di grande incanto.

A renderle tali contribuisce l’impiego di materiale povero tra cui legno, tela, carta, bacche, fiori, gusci, pigne e fil di ferro, che ben si sposa con il messaggio dell’Autore di questa mostra patrocinata dal Comune di Omegna con l’intento di mettere in risalto insospettabili “eccellenze” di casa.

“Il tutto – puntualizza Sara Rubinelli, Assessore alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Omegna – sarà allestito a regola d’arte nello spazio del Forum Omegna, in continuità con il programma di fine anno annunciato con La Bottega della Befana dalla Ludoteca del Parco della Fantasia Gianni Rodari. Oltre a far incontrare il gioco con l’ingegno locale, la Mostra di Giovanni Albertini rappresenterà anche un importante momento di riflessione rispetto a una tematica di stretta attualità, quale la dipendenza dai videogiochi riconosciuta dall’OMS come una malattia mentale è”.

 

 

 

 

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