1

pd omegna 29dicembre

OMEGNA- 11-10-2018- Anche il Pd di Omegna, attraverso un

comunicato stampa, si schiera a favore di Mimma Moscatiello che nei giorni scorsi è stata presa di mira su facebook da pesanti insulti. "Abbiamo letto- si legge nel Comunicato- praticamente in presa diretta i pesanti insulti sessisti e le violente minacce verbali rivolte sabato 6 ottobre a Mimma Moscatiello (del movimento di Sinistra Comune) da parte di un noto militante della destra omegnese. Gli insulti sono stati inviati tramite un commento su facebook ad un post del Sindaco Paolo Marchioni che chiamava lui stesso in causa Mimma, "taggandola". 

Come Partito Demcratico esprimiamo la nostra vicinanza, umana e politica, a Mimma per questa vera e propria aggressione verbale, con il sentimento di chi si immedesima nella preoccupazione personale e generale per un clima di odio e di intolleranza che è il frutto del seminato delle forze attualmente al Governo del nostro Paese. 

Anche ad Omegna questa cultura è ben rappresentata dal Sindaco Paolo Marchioni, che ad una condotta social istituzionalmente irresponsabile e per esigenze di sua visibilità di 'bottega', invece di porsi come 'Sindaco di tutti', quale sarebbe il suo dovere fare, si fa 'troll' della propaganda leghista, con momenti di irriverenza e sfottò per chi non la pensa 'come loro' che solo apparentemente sembrano innocui, perchè a volte declinati con goliardia, ma che contengono il veleno che sdogana l'odio come diritto che il più forte, o chi si sente tale, puo' prendersi.

Già nella vicenda della foto della ruspa da Pontida con riferimento ai Rom omegnesi avevamo avuto modo di criticare questo modus operandi social del Sindaco e ora lo ribadiamo alla luce di un evento maturato proprio sotto un post di questo tipo". 

 

 

 

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.