1

crusinallo centromigranti

OMEGNA- 03-02-2018- Arriva puntuale la replica

della Cooperativa Versoprobo in merito a quanto comunicato ieri dall'Amministrazione Comunale sulle condizioni in cui ha trovato l'immobile che ospitava i migranti e sul ragazzo della Costa d'Avorio che era rimasto all'interno. "Apprendiamo che l'Amministrazione Comunale di Omegna, precisamente nella persona dell'assessora Sabrina Proserpio, ha tenuto a ribadire di essere stata conseguente alla promessa elettorale di chiudere il centro di accoglienza straordinaria, operante dal 2016, implicitamente vantandosi di avere eliminato dal territorio i richiedenti asilo ivi ospitati. Ormai sono considerati alla stregua di erbe infestanti, ma tant'è.

Il trasferimento, non la presunta fuoriuscita, degli ospiti è avvenuto nei tempi e nei modi concordati con la Prefettura che, giova ripeterlo, è l'autorità sul territorio in materia di richiedenti asilo e il nostro Responsabile Ufficio Gare e Appalti dr. Francesco Polidori il 31 gennaio u.s. ha contattato l'assessora Proserpio comunicandole personalmente il completamento delle operazioni di spostamento dei richiedenti asilo presso altre strutture, sia di Versoprobo che di altre organizzazioni. Nell'occasione, il dr. Polidori aveva chiesto di poter intervenire sull'immobile per riconsegnarlo il 7 febbraio p.v. pulito ed eventualmente ritinteggiato, ove necessario.
Diciamo che la documentazione fotografica “dell'indicibile sporcizia” avrebbe avuto un maggior significato a partire da giovedì prossimo...
Il ragazzo trentunenne ivoriano non è stato “abbandonato lì” dalla cooperativa Versoprobo. Non intendendo violare la legge sulla tutela della privacy, possiamo solo dire che la cooperativa ha più volte richiesto l'inserimento dell'ospite in un centro S.P.R.A.R. senza, però, ottenere un esito positivo e, purtroppo, giunto al termine dell'accoglienza, come prevedono le disposizioni, il ragazzo ha dovuto lasciare il centro. Le norme che regolano il programma di accoglienza dei richiedenti asilo nei centri è conosciuto sia dagli operatori che dagli ospiti, compresi i tempi che possono intercorrere fra la definizione delle condizioni di permanenza o meno sul territorio italiano e l'allontanamento da un c.a.s.

Resta il plauso per l'interessamento, per altro inerente all'assessorato ricoperto e per  la soluzione trovata, ancorché temporanea. Spiace, tuttavia, assistere alla speculazione quotidiana sulla pelle dei "migranti" a fini propagandistici personali o di parte e la campagna elettorale peggiora tutto". 

 
 

 

 

 

 

 

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.