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Angelo Derossi

GRAVELLONA TOCE- 03-01-2018- L’ultimo giorno del vecchio anno si è portato via uno degli ultimi ex partigiani di Gravellona Toce. Angelo Derossi era nato il 13 agosto del 1927 e pur ancora giovanissimo, nel 1943, imbracciò la causa della resistenza contro i nazifascisti, per conquistare la libertà e della democrazia del nostro Paese. Ancora sedicenne, nel 1943 Angelo decise di andare e raggiungere il fratello, più grande di lui, a Campello Monti, che già militava nella brigata Bionda, nella divisione Beltrami. Sentito alcuni anni fa, in occasione della celebrazione della ricorrenza del giornata di liberazione il 25 aprile, raccontò che il suo comandante Rutto, allo scopo di proteggerlo, vista la sua giovanissima età, lo inviava in diverse località come staffetta. “Non voleva che mi fermassi -raccontò l’ex giovanissimo partigiano gravellonese-, in nessun posto dove erano dislocate le truppe dei partigiani”. Il fratello Francesco, peraltro, fu tra i pochi resistenti che sfuggirono alla strage nazifascista sull’alpe Grande, dove il 6 agosto del 1944 persero la vita sei giovani partigiani. Durante la sua esperienza di staffetta e partigiano, Angelo conobbe tutti i grandi e mitici comandanti antifascisti che combatterono sulle montagne dell’allora Alto Novarese, oggi provincia del Vco, dal capitano Beltrami, al comandante Alfredo Di Dio, a Aldo Aniasi e Ciro Moscatelli. Durante la sua ultima intervista, pur avendo una salute un po’ cagionevole, l’ex giovane resistente, raccontò di alcuni episodi che costarono la vita a valorosi partigiani tra cui il partigiano gravellonese Augusto Del Signore, nel giorno del suo compleanno ma, in località Santa Maria. Ma anche, quando furono uccisi dai nazifascisti altri partigiani tocensi, nella piccola piazzetta in località Baraggia, attualmente intitolata a Vittorio Emanuele. Guglielmo il padre di Angelo, morì nel lager tedesco di Bergen Belsen, dopo essere stato catturato insieme ad altre persone a Stresa. La mamma invece, riuscì a sfuggire ai nazifascisti. Con la scomparsa dell’ex staffetta e partigiano, la città di Gravellona Toce, perde un altro suo glorioso figlio che decise di schierarsi contro la tirannia e dalla parte della libertà e della democrazia. Le ultime esequie del funerale si sono tenute nella mattinata di mercoledì 3 gennaio, presso la chiesa di San Pietro Apostolo. Fai buon viaggio Angelo!

G.P.C.

 

 

 

 

 

 

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