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cavigioli 28ottobre

OMEGNA- 17-12-2017- Continua il botta e risposta sulla scelta delle luminarie di Natale ad Omegna e dopo che l'Amministrazione ha destinato una cospicua somma alle Associazioni, scegliendo la zattera come luogo di simbolica consegna dell'assegno, arriva la risposta del Partito Democratico affidata ad un Comunicato Stampa: "La sensazione che abbiamo, come Partito Democratico, è che, nonostante la buona volontà delle tantissime privati e associazioni che organizzano da sempre eventi nel periodo di Natale, il Natale 2017 a Omegna sia a forte rischio flop per mancanza di quella cornice complessiva di qualità negli allestimenti e nelle iniziative che questo Comune ha dimostrato negli ultimi anni di saper dare; una cornice che possa amalgamare ed esaltare gli sforzi di tutti in un contesto attrattivo, sia per gli Omegnesi che per i Cittadini delle città limitrofi. Quanto fatto negli anni scorsi dalla precedente amministrazione non è mai stato un mero esercizio di estetica, ma una strategia dal duplice obiettivo: da un lato era un primo passo per riposizionare positivamente Omegna nella considerazione complessiva sia dei Cittadini di Omegna, che del resto del territorio e potenzialmente della più ampia platea del Turismo Natalizio; era un segnale per dire “ci siamo” e che questa Città era disposta ad investire sull’attrattività; anche perché nessun’altro possiamo pensare investa in una città che non investe in se stessa;  dall’altro lato era anche un gesto che, valorizzando al suo interno lo sforzo delle tante persone da sempre attive, promuoveva l’identità della comunità cittadina, rafforzandola; un modo per dire che il Natale dalle “tante iniziative della gente per la gente”, che a Omegna non ci sono solo da oggi, ma da diversi anni, era sostenuto dal Comune, che “metteva sul piatto” qualcosa di potenziante e di unificante il lavoro di tutti. Ma questa Amministrazione ha dichiarato, apertamente e in diverse occasioni, di aver voluto spendere di meno per il Natale, considerando sostanzialmente non utile un certo tipo di qualità negli allestimenti Cittadini. Secondo noi e per quanto detto sopra questo è un doppio errore strategico. I "perchè" di questa Amministrazione e/o delle forze politiche che la sostengono relativamente a questa loro “diversa strategia” sono state declinate in vari modi, che ci risultano peraltro tutti fortemente opinabili. Hanno affermato (sintetizzando il tutto in alcune affermazioni): "Non abbiamo investito risorse ad esempio sulla Piattaforma (al di là del fatto che poi vogliano toglierla, ma li si apre un altro capitolo) perché vogliamo concentrarci sulla valorizzazione della città e del commercio”. Peccato che il nostro punto di distinzione rispetto ad altri sia il lago e la sua conformazione rispetto alla Città (Golfo di Omegna) e che dunque prima bisognerebbe pensare a sottolineare questo punto di forza, per portare gente in Città e solo dopo si può pensare di orientarle ai negozi. Sarebbe stato utile poi magari se questa Amministrazione non avesse ritardato il Cantiere di Piazza Beltrami al punto da averlo aperto sotto le Feste e anche non litigare sui social con alcuni Commercianti; “Vogliamo che Omegna sia la Città del Presepe”. Strategia che potremmo anche condividere, come in grado di essere una proposta attrattiva e alternativa (non di concorrenza, ma di integrazione dell’offerta), al vicino “Babbo Natale” di Ornavasso con un tema forte e tradizionale, ma l’esecuzione per ora è pessima da parte dell’Amministrazione, che ci ha messo veramente poco, lasciando molto, se non tutto, sulle spalle di privati volenterosi; Omegna Città del Presepe può essere un’idea, ma in una strategia forte e quinquennale che comporti creatività, qualità, investimenti e promozione (tutte cose che non vediamo); "Abbiamo risparmiato risorse per fare gesti di solidarietà": Questa tardiva affermazione corroborata da una conferenza stampa show sulla Zattera, dove hanno affermato di aver donato 21 mila euro circa ad “associazioni cittadine”, con tanto di maxi assegno coreografico, sa di “rincorsa” del cittadino deluso e puzza di disonesta intellettuale lontano un miglio. Collegare le lecite critiche di molti cittadini sugli addobbi natalizi con quella che definiscono di fatto una donazione derivante da un avanzo di Bilancio dell’Assessorato del Sociale è un “magheggio della comunicazione”, quando invece è solo normale che un avanzo del Bilancio dell’Assessorato del Sociale possa andare al CISS (ricompreso nell’elenco dei beneficiati insieme anche a un’associazione sportiva, mischiando le cose, forse per fare “importo”) e ad Associazioni Cittadine. Il tutto senza che c’entrino niente le spese Natalizie e il Bilancio di altri Assessorati. Avanzo dell’Assessorato che ci sarebbe stato anche l’anno scorso per importi più che doppi, ma che è stato destinato attraverso il CISS per emergenze sociali e abitative, ma senza farlo passare per un “regalo di Natale” (perché l’assegnone questo simboleggia di solito: donazione). Fare queste cose invece si chiama Amministrare (i soldi dei cittadini) e non regalare (che di solito si fa con i propri). Giova ricordare inoltre che, se ci sono stati avanzi in generale nel Bilancio Cittadino, hanno certamente concorso alla loro formazione molto di più gli introiti dal capitolo “richiedenti asilo” che i possibili risparmio Natalizi (solo come contributo una tantum dello Stato e nel Bilancio del Assessorato Sociale riteniamo, almeno € 75.000,00 oltre 3 volte la somma dell’assegnone sbandierato); gli stessi richiedenti asilo da questa amministrazione demonizzati in campagna elettorale. Mischiare così in numeri per dissimulare carità e giustificare così un errore strategico è un insulto agli Omegnesi, come lo è, sempre per lo stesso motivo, far percepire come alternativi azioni di sviluppo turistico e di solidarietà, obiettivi che invece devono convivere. “Noi siamo per un Natale basato sui veri valori cattolici, anzi no, mi correggo anche della tradizione pagana, ma quella vera”. Abbiamo in molti momenti, come ad esempio nella Conferenza Stampa di cui sopra, colto un neanche tanto sottile accento giudicante, che tendesse a dividere fra “gli autentici interpreti del Natale (ovvero loro)” e tutti gli altri. Questo è il secondo, grave e drammatico errore che questa Amministrazione sta facendo: aprire e accentuare crepe e divisioni nella comunità cittadina. Un atteggiamento che purtroppo è in linea con il loro stile complessivo, tendente a mascherare dietro ad atteggiamenti di propaganda e di presunta superiorità il loro assoluto vuoto programmatico di lungo termine. Portino invece più rispetto a Città, Cittadini e opposizioni e smettano di chiamare ogni opinione diversa dalla loro “polemica” solo perché non sanno come rispondere.

 

 

 

 

 

 

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