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vittorio sgarbi

OMEGNA- 13-12-2017-Si inaugura giovedì 14 dicembre, alle ore 21, la Stagione Teatrale che al Sociale di Omegna aprirà con un viaggio alla scoperta di Michelangelo Buonarroti, tra gli indiscussi protagonisti del Rinascimento italiano, in una esplorazione accompagnata da Vittorio Sgarbi, in veste di critico d’arte. Lo spettacolo in abbonamento, il primo dei quattro previsti a calendario, al quale andranno a sommarsi altri tre eventi fuori abbonamento, sarà corredato dalle musiche composte ed eseguite dal vivo da Valentino Corvino, dai video e dalle elaborazioni visive di Tommaso Arosio e dalla messa in scena e allestimento a cura di Doppio Senso. Questo, come gli altri appuntamenti che si succederanno nella Stagione Teatrale 2017/2018 realizzata grazie all’Assessorato alla Cultura del Comune di Omegna e alla felice collaborazione con l’Associazione Il Contato del Canavese, non sarebbe stato possibile senza l’opera dei volontari della SOMS che gestiscono il Teatro Sociale della nostra città, una struttura che ha 145 anni di storia alle spalle, di cui 116 in qualità di teatro e 90 come cinema. «Dopo la sospensione forzata attuata al termine della stagione 2013/2014 per mettere mano all’importante opera di ristrutturazione che ha interessato quest’ultimo – spiega Adriana Cerutti, dal 2012 Presidente della SOMS di Omegna –, ci siamo resi conto della necessità di dover limitare l’utilizzo gratuito della struttura che gestiamo al solo Comune di Omegna, che sovvenziona il Teatro Sociale con un contributo di 53mila euro all’anno, anche per sostenere e finanziare la Stagione Teatrale. Le associazioni, le Onlus e i privati che, a vario titolo, organizzeranno eventi a pagamento dovranno mettere in preventivo una spesa minima di 700 euro al giorno, a copertura delle spese di affitto del Teatro. Una cifra che si dimezza se la richiesta arriva dalle scuole». Un vero e proprio “prezzo politico” unico nel panorama del territorio piemontese, a conferma della vocazione “sociale” della struttura fondata nel 1872 per offrire un servizio all’intera Comunità. Lo sottolinea Gualtiero Pironi, referente operativo della SOMS dopo anni spesi alla sua presidenza, secondo cui: «Il Sociale è una ricchezza per Omegna ma si basa sull’opera volontaria di una quindicina di soci attivi che, a turno, si spendono per aprire e chiudere il Teatro, vendere e staccare i biglietti in occasione delle attività del Cineforum, delle rappresentazioni cinematografiche proposte nei week end e delle manifestazioni culturali e delle attività promosse dal Comune per le scuole del territorio durante la settimana. Sempre loro si occupano, poi, della gestione e delle piccole opere di manutenzione. Ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti, anche perché il rischio di obsolescenza dei macchinari in uso è dietro l’angolo e non vorremmo dover ricorrere nuovamente alla campagna Salviamo il Sociale». «Il mio augurio è che Omegna resti sempre affezionata al suo Teatro - chiosa Sara Rubinelli, Assessore alla Cultura -. Abbiamo la fortuna di avere un palcoscenico storico che contiene almeno un ricordo importante per ciascuno di noi. Per il futuro è volontà di questa Amministrazione potenziarne ulteriormente l’utilizzo e di profilarlo sempre più come strumento di trasmissione culturale per la nostra città. Un sentito grazie alla SOMS e al Contato del Canavese per il prezioso lavoro».  

 

 

 

 

 

 

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