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reperti gravellona

GRAVELLONA TOCE- 04-12-2017- Sono state numerosissime le persone che sabato pomeriggio, nel salone della biblioteca civica F. Camona, hanno partecipato alla cerimonia per il ritorno di una parte dei reperti archeologici ritrovati negli anni ‘50/60 da Felice Pattaroni e provenienti dagli scavi della necropoli di Pedemonte, dove saranno esposti per il pubblico, presso il nuovo “Antiquarium”, in corso Milano a Gravellona Toce. Un evento culturale quello che si è svolto sabato, ha detto il primo cittadino Gianni Morandi: “Con l’apertura in una veste nuova dell’”Antiquarium”, rimasto chiuso per 48 anni va visto come un primo traguardo e una tappa intermedia. E’ una soddisfazione per l’amministrazione comunale e la comunità gravellonese che ha visto la collaborazione della soprintendenza archeologica delle province di Biella, Vercelli, Novara e del Vco, grazie anche al sostegno economico per la riapertura dell’”Antiquarium” della “Compagnia della Fondazione San Paolo”. A conclusione del suo intervento Morandi, ha commentato: “Ho invitato il presidente della Provincia alla cerimonia dell’inaugurazione dell’”Aquarium”, così insieme ripercorreremmo i 2000 anni di storia della nostra città. Adesso Gravellona Toce, è famosa per i sui centri commerciali e crocevia di genti: invece 2 mila anni fa era uguale, anche se però cera il lago”. Francesca Garanzini, per la soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio del “MiBACT”, ha presentato il risultato delle ricerche fatte sui reperti di Pedemonte. “Con l’apertura dell’”Antiquarium”, la città -ha dichiarato Garanzini-, intende investire sulla cultura, sapendo che a breve non avrà un immediato ritorno economico, è un fatto davvero raro”. Lo scoprimento della necropoli romana di Pedemonte risale a più di 40 anni fa. Molti dei reperti ritrovati nella necropoli, sono da decenni, per la maggior parte, esposti al museo antico di Torino, altri invece, da sabato sono esposti a Gravellona Toce. “Con il lavoro e la ricerca fatta sui reperti dalle colleghe archeologhe, soprattutto, da Giuseppina Spagnolo, abbiamo ripreso il lavoro iniziato ben 40 anni fa e che per decenni rimasto sconosciuto ai gravellonesi. Smantellare il vecchio “Antiquarium” e portare i reperti a Torino, per molti cittadini -ha sottolineato Garanzini- è stata una grande ferita ma, ora in parte, con questa esposizione di 5 aree tematiche, speriamo si riesca a sanare”. Garanzini, ha ricordato il grande valore archeologico dei materiali ritrovati nella necropoli. Per meglio informare la comunità, i visitatori dell’”Aquarium”, sugli studi effettuati e il valore dei reperti di Pedemonte, è stato pubblicato un volumetto intitolato “Memorie dal Passato”. A gestire le visite al nuovo “Antiquarium”, sarà l’associazione archeologica “Felice Pattaroni”, presieduta da Alberta Ragnoli che, da decenni si è occupata nel far conoscere e tenere viva la memoria, attraverso iniziative nelle scuole e manifestazioni culturali, sulla necropoli romana scoperta da Pattaroni.

G.P.C.

 

 

 

 

 

 

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