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OMEGNA- 19-06-2017- Maria Gabriella Strino, candidata alle elezioni comunali, sostenuta dalle due liste civiche “Per Omegna” e “Omegna bene comune” scrive: “Dopo il risultato elettorale che vede attestare la nostra coalizione al 6% è d’obbligo una riflessione che prenda in esame questo risultato, non disprezzabile, tuttavia limitato e non sufficiente a far sì che una nostra rappresentanza risieda in Consiglio comunale. Innanzi tutto è palese che vi sia stata una dispersione di voti civici che avrebbero potuto ottenere un risultato di tutto rispetto in linea con quanto successo a Borgomanero, dove le liste civiche si sono presentate coalizzate. La nostra richiesta iniziale di unione con le altre liste si è dimostrata non solo legittima, ma lungimirante; un’unione siffatta avrebbe potuto portare non solo un calcolo di voti totali più alto, ma avrebbe potuto dare una maggiore credibilità e forza all’ipotesi civica che sta avanzando sempre più anche a livello nazionale; da rilevare che il nostro risultato è in linea con i risultati globali raggiunti in Italia dalle liste civiche. Per civico intendiamo naturalmente le liste che hanno corso a sé e non certo tutte quelle liste che, più che civiche, si possono definire civetta in quanto gravitano nell’area d’influenza dei partiti e sono servite per sostenerli. Possiamo dire che la nuova idea emergente a Omegna ha cominciato a dare i propri frutti: le persone si avviano a ragionare non più in funzione degli schieramenti politici di destra e di sinistra, ma dimostrano di saper allargare la propria visuale, alla ricerca di connessione e sinergie che pongano in primo piano la città e la risoluzione delle problematiche ad essa connesse. Questo risultato elettorale ha segnato un solco, ha posto le basi per un discorso futuro da coltivare ed estendere, nonostante la maggior parte della popolazione votante creda ancora nella politica di tipo tradizionale; ma un risultato più che significativo va a quel 46% di non votanti che dimostrano di allontanarsi sempre più dalla gestione tradizionale del sistema politico.  Dopo il risultato dell’11 giugno si sono nuovamente formati due schieramenti contrapposti che hanno radici più prossime nel dibattito nazionale rispetto a quello locale. Le gestioni amministrative precedenti, condotte dai partiti tradizionali, hanno dimostrato che le necessità nazionali vengono sempre poste in primo piano rispetto a quelle locali e spesso entrano in contrasto con queste ultime (vedi questione sanità e ospedale, o accoglienza immigrati). La gestione dei fondi centralizzata e in carico ai partiti, sta penalizzando le realtà locali in misura crescente, tanto che esistono scarsi margini di compiere scelte autonome e sostenibili per le amministrazioni locali. Ne consegue che ogni allineamento politico tende sempre e comunque a compiere scelte più in linea con il proprio schieramento che non con le effettive necessità espresse localmente. In questo ballottaggio del 25 giugno abbiamo scelto, come coalizione, di non dare esplicitamente indicazioni di voto, in quanto nelle nostre liste sono presenti persone con indirizzi diversi e che domenica prossima non si comporteranno in modo omogeneo, ma soprattutto perché vogliamo confermare la nostra scelta iniziale in base alla quale, nel momento della coalizione, le liste civiche hanno trovato la convergenza su alcuni temi importanti della città, superando pregiudiziali ideologiche e tradizionali schieramenti di partito, indicando molto concretamente nel programma le scelte che hanno dato vita ai vari comitati, di cui ci riteniamo espressione (Ospedale, Forum, Madonna del Popolo), che sono stati nettamente in contrasto con alcune scelte operate dall' amministrazione uscente. Ciascuno di noi si colloca all’interno degli spazi di discussione che stanno animando giornali, social e televisioni ed assume posizioni proprie.  Per questo motivo la nostra coalizione lascia libertà di scelta ai nostri elettori su come comportarsi al prossimo ballottaggio, convinti che ciascuno saprà esprimere al meglio ciò che desidera per il futuro di Omegna. Facciamo infine appello a tutte le liste che si definiscono veramente civiche per continuare insieme un cammino che sia sempre più produttivo e in sintonia con la Città”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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