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mergozzo museo apr 16
MERGOZZO – 02.04.2016 – (e.p.) - Si è aperta oggi pomeriggio

la nuova stagione del Civico museo archeologico di Mergozzo con un incontro sul tema dei gioielli delle matrone romane, recuperati nelle ville vesuviane e confrontati ai monili della stessa epoca rinvenuti nel nostro territorio. La studiosa Laura Schirru, laureata in Scienze dei beni culturali e collaboratrice del Museo archeologico di Mergozzo ha illustrato ai presenti gli studi effettuati nella sua tesi di laurea che riguardava i gioielli rinvenuti ad Oplontis, un sito vicino a Pompei. "I reperti in oro rinvenuti nella nostra zona sono solo due, degli orecchini e un anello in oro e smeraldi e risalgono al I secolo d.C. Sono stati ritrovati nella necropoli di Gravellona Toce e attualmente conservati a Torino. Vi sono analogie tra questi e quelli rinvenuti a Oplontis, in quanto la caratteristica principale della gioielleria romana consiste nell'utilizzo delle gemme", spiega Schirru (guarda l'intervista). All'incontro erano presenti Elena Poletti, conservatrice e archeologa del Museo di Mergozzo e Annarosa Braganti, presidente del Gruppo archeologico Mergozzo, gruppo che sostiene le varie attività del museo attraverso una semplice tessera associativa annuale del costo di 10 euro. Il prossimo evento organizzato dal Museo di Mergozzo sarà sabato 30 aprile con la presentazione alle 17,30 del volume di Atti del convegno per il decennale del museo "Fana, Aedes, Ecclesiae" con Francesca Garanzini della Soprintendenza archeologica del Piemonte.

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