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pareti fabrizio
OMEGNA – 30.03.2016 – “Grazie Omegna”.

Inizia così il congedo con cui Fabrizio Pasquali in arte Pareti, per undici anni gestore della discoteca Kelly di Omegna, commenta la chiusura dello storico locale cusiano, che gli ultimi eventi li ha mandati in scena nel fine settimana pasquale. Il saluto e la sua riflessione sono affidati a Facebook e raccontano di una storia lunga, a volte difficile, ma che ripercorrerebbe nuovamente. “Sul lungolago di Omegna c'è un monumento,al quale porto molto rispetto per ciò che rappresenta,dove è sovrapposta una scritta. Se dovessimo tornare indietro… rifaremo la stessa strada?’. Una frase bellissima ma che fa molto pensare. Esattamente la stessa settimana in cui 11 anni fa inauguravo il Kelly ho deciso di chiudere ...e questa frase mi rimbalza nella testa. Ho investito a Omegna perché credevo in questa bella cittadina e i risultati si erano visti per diversi anni infatti, sabati sera con serate che superavano le 2.000 presenze. Gente da tutto il Piemonte e Lombardia, portando un " turismo notturno" che a molti non faceva piacere e dava noia. Forse avrei dovuto avere il locale a Rimini o a Riccione e forse lì avrei avuto un encomio. Ho conosciuto persone fantastiche nuovi amici e passato giornate splendide in un paese che conoscevo poco o niente. Solo un fatto NON mi farebbe fare la stessa strada e per questo ho una grande amarezza, una delusione o meglio un grande dispiacere ed è stato,quando, dopo decine di feste di beneficenza per le squadre di calcio della zona, tantissime serate di beneficenza per le scuole di Omegna e del Vco ulteriore beneficenza in collaborazione con il Lions club per il centro ragazzi down di Verbania e per il centro tumori, il sindaco Adelaide Mellano convocandomi ha espresso i dubbi su tutta questa beneficenza e molto scetticismo. Omegna l'ho amata odiata e riamata. Lascio una parte del mio cuore. Nei miei pensieri ci sono tantissime immagini splendide di questi 11 anni. Un’esperienza di vita non indifferente
L’esperienza è l’insegnante più difficile. Prima ti fa l’esame poi ti spiega la lezione. Ma se tornassi indietro rifarei la stessa strada. Grazie Omegna”.

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