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ospedale omegna
OMEGNA – 13.03.2016 – Sos pronto soccorso.

Fa discutere, a Omegna, la ventilata proposta di riduzione dell’orario di apertura del Pronto soccorso. Anche dopo la conversione dell’ospedale Madonna del popolo in struttura mista pubblico-privato e la nascita del Coq – Centro ortopedico di quadrante, non era mai stata messa in discussione l’esistenza e la piena funzionalità del punto di primo soccorso cusiano. Ora, però, le nubi si addensano, come riportato al termine dell’incontro avuto nei giorni scorsi con la Rappresentanza dei sindaci. L’idea che si fa strada è che con l’estate il Pronto soccorso chiuderà di notte, dalle 20 alle 8, dirottando i pazienti a Borgomanero o Verbania.

Tra i primi a lanciare l’allarme e annunciare barricate contro la proposta c’è il Movimento 5 stelle. “Ancora una volta Omegna (terza città del Vco per popolazione) viene spogliata di un servizio pubblico essenziale senza che la classe politica omegnese, sindaco in testa, proferisca una sola parola di protesta e ad anche l’eventuale presenza di un’autoambulanza medicalizzata, come assicurato, non sostituisce certo l’attuale ambulatorio e servizi collaterali presenti presso il Pronto Soccorso di Omegna (se il medico è occupato in un intervento a Gravellona, chi interviene a Omegna?) – scrive la pentastellata Marisa Turco –. In ultimo ci teniamo a ricordare che la cura delle emergenze, per definizione, non può essere valutata in base alle serie storiche della statistica ma dall’attenzione ai bisogni concreti della cittadinanza (e un viaggio a Verbania o ad Omegna – senza preventiva stabilizzazione - in taluni casi potrebbe essere fatale)”. 

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