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OMEGNA – 03.03.2016 – Aveva appena parcheggiato

l’auto per andare dal fiorista e comprare un mazzo di fiori per la fidanzata. Era incamminato sul marciapiede a lato di via IV novembre, a Crusinallo, quando alle spalle ha sentito un forte botto e, girandosi, ha visto la sua Audi addossata a un palo e contro un altro mezzo in sosta. Questo è il racconto dell’incidente della vigilia di Natale del 2013 per il quale è a processo per guida in stato di ebbrezza Christian De Giuli, colui che provocò l’incidente, che poi lasciò il luogo del sinistro e fu ritrovato dopo dalla polizia. A renderlo in tribunale a Verbania il giovane che si trovò suo malgrado danneggiata l’auto e che al giudice ha riferito del faccia a faccia avuto con De Giuli “non mi rispose e scappò – ha spiegato – poi lo rividi alla stazione di polizia in stato alterato”. La contestazione della guida in stato di ebbrezza verte sul periodo del “brindisi” della vigilia. Secondo la difesa di De Giuli, rappresentata dall’avvocato Massimo Giro, il suo cliente bevve dopo l’incidente e, comunque, non è chiaro il valore dell’etilometro perché non revisionato. Secondo l’accusa sostenuta dal pm Guido Dell’Agnola, invece, al momento dello schianto l’autista era ebbro. 

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