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suor cecilia orta
ORTA – 03.02.2016 – Una serata in compagnia

delle Sorelle della Carità di Novara, il cui carisma è fondato sull’essere presenti tra le popolazioni più povere, mirando soprattutto all’educazione dei bambini e alla cura della salute dei bisognosi. Una rappresentanza di soci del Rotary di Orta San Giulio, della Fellowship del Ciclismo Rotariano, insieme ad alcuni imprenditori, amici e sostenitori hanno salutato Suor Celina, ripartita per il villaggio di Masango, in Burundi. Sono infatti ripresi con entusiasmo i lavori per la costruzione della “Casa del Medico”: una struttura in cui accogliere i medici che si recano a Masango per mettere a disposizione la loro professione alle persone della comunità Burundese; oggi con l’aiuto di tutte le persone che continuano a credere in questo progetto la costruzione della struttura, che aveva subito una battuta d’arresto, è ripartita e presto il villaggio di Masango potrà giovare di un altro importante servizio per tutta la comunità. Suor Celina Tovagliaro, tornata in Burundi, dopo alcuni mesi passati a Novara, presta servizio proprio nella comunità di Masango, dove intorno alle colline vivono circa 25.000 persone, ed il Rotary di Orta San Giulio ha iniziato nel 2007 un service per garantire l’accesso all’acqua potabile alla popolazione, evitando l’uso di acqua contaminata portatrice di malattie e sollevando i bambini dal faticoso impegno giornaliero di scendere dalle colline fino al torrente per raccogliere l’acqua, nelle ore mattutine prima di andare a scuola. Sono stati raccolti in questi 8 anni oltre 500.000 €, proprio grazie all’impegno costante dei Presidenti che si sono susseguiti, fortemente intenzionati a alimentare il service, grazie al supporto della Fellowship del Ciclismo Rotariano, con il Presidente Franco Piola, al sostegno di alcune aziende, in primis Fantini Rubinetteria, ed alle donazioni di amici sensibili alla causa. Grazie a questo service il villaggio di Masango è oggi dotato di: un centro per l’assistenza ai bambini bisognosi di età tra i pochi mesi fino ai 5 anni (generalmente gli ospitati sono circa 70), una sala parto, una sala travaglio e 15 posti letto per l’assistenza alle gravide e al parto, un reparto di medicina interna con 5 posti letto, un laboratorio per gli esami ematici ed un poli-ambulatorio per le visite ambulatoriali, per le attività di consulenza e di educazione sanitaria alle mamme, alle gravide, alle puerpere ed ai bambini nelle scuole.

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