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san giulio orta 2016
ORTA – 02.02.2016 – È stato il vescovo

Franco Giulio Brambilla a celebrare, domenica, la festa di San Giulio a Orta. Una festa religiosa importante, per nulla comune, che evoca una tradizione millenaria e che si lega indissolubilmente alla figura di Giulio e del fratello Giuliano. I due cristiani di origine greca, alla fine del IV secolo approdarono sulle sponde del lago d’Orta per evangelizzarlo. I due erano abili costruttori e ebbero il compito di abbattere i templi pagani e di edificare luoghi di culto cristiani. La leggenda vuole che Giulio incaricò il fratello Giuliano di costruire a Gozzano la novantanovesima loro chiesa, mentre lui avrebbe trovato il luogo per la centesima. Quel luogo è l’isola che oggi porta il nome di San Giulio, nella quale si narra giunse senza una barca ma navigando sul proprio mantello che miracolosamente galleggiava e per conquistare la quale combatté, sconfiggendoli, draghi e serpenti. Da allora l’isola è stata un punto di riferimento costante per i fedeli e per la Chiesa. Nel 1200, sotto il Sacro romano impero, fu feudo vescovile della riviera d’Orta con, al titolo di vescovo, affiancato quello di conte.

La costruzione della basilica di San Giulio è iniziata nell’XI secolo e proseguita in quelli successivi. Da sempre ogni 31 gennaio, festa patronale, è meta di fedeli del lago e della diocesi. Per il suo ruolo di costruttore Giulio è celebrato come patrono dei muratori. 

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