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fiocco rosa borgo
BORGOMANERO – 31.01.2016 – Ha attraversato il Mediterraneo

nel grembo della madre per nascere in Italia. Alla casa “Piccolo Bartolomeo” di Borgomanero il fiocco rosa appeso nei giorni scorsi dà il benvenuto alla figlia di una giovane profuga di 27 anni ma racconta anche una – anzi, due – storie di vite salvate. La giovane mamma, appreso di essere incinta, nel suo paese si recò dal ginecologo, scoprendo in questo modo – oltre alla buona notizia – anche una negativa: l’insorgenza di un carcinoma alle ovaie che diversamente non sarebbe stato diagnosticato. La bambina in grembo, quindi, le salvò in un certo senso la vita una prima volta. Purtroppo però il compagno della donna e la famiglia non accettarono di buon grado la gravidanza e la giovane fu maltrattata e picchiata affinché abortisse. Da qui la scelta di fuggire e di salire su un barcone.

L’approdo in Italia e il trasferimento alla casa “Piccolo Bartolomeo”, a tre mesi dal parto, le hanno restituito la serenità e le hanno permesso di portare a compimento la gravidanza e dare alla luce quella bambina cui è dedicato il fiocco rosa.

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