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frediani
BORGOMANERO - 14.11.2015 - Due settimane e mezza in Africa

per portare sollievo, con l'aiuto della chirurgia e delle tecnologie oggi disponibili, a chi ha problemi di deambulazione causati da incidenti e altri traumi. Di questo progetto di solidarietà sarà protagonista il borgomanerese Piero Frediani, 67 anni, che attualmente lavora alla clinica “San Gaudenzio” di Novara. Nel corso della sua carriera ha effettuato più di diecimila operazioni. Originario di Aosta dov'è nato nel febbraio del 1948, s'è laureato con lode in Medicina e Chirurgia all'università di Pavia nel '74 conseguendo la specializzazione in Ortopedia e Traumatologia nel '77 e quella in Fisiatria nell''81. Assistente al “San Matteo” di Pavia, è poi diventato primario all'”Ospedale dei bambini” di Brescia, al “Santissima Trinità” di Borgomanero e a Gallarate dal '93 al 2014. Dal 15 al 31 gennaio 2016 farà parte dell'équipe dell'istituto pediatrico “Giannina Gaslini” di Genova che si recherà in Kenya al Centro disabili di Naru Moro, nella regione di Nyeri. Sono ormai 18 anni che il professionista novarese si reca in Africa Orientale in questa struttura gestita dalle suore francescane di Padova. «La mia è una scelta ben precisa: intervenire in queste realtà vuol dire dare una mano a una comunità e garantire al tempo stesso a tanti bambini e adulti non solo la sopravvivenza, ma un futuro migliore», così dice Frediani a cui si devono oltre cento pubblicazioni su riviste italiane ed estere e che è stato presidente della Società italiana di ortopedia-traumatologia pediatrica.

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